EP 37 – mandiamolo in produzione

Puntata con un graditissimo Ospite, Justen Rosati (conduttore e ideatore del podcast Critico Digitale), con il quale abbiamo parlato di cosa si deve fare per mettere davvero in produzione un progetto che secondo noi potrebbe avere mercato.

Esatto, è meno semplice di quel che sembra.

La puntata nasce grazie al contributo vocale di Elia, che ha posto una domanda nel gruppo di Pillole di Bit, ma la cui risposta aveva molto più senso stesse qui.

Un solo cazzillo, ma molto interessante: è uscito il Raspberry Pi3 B+

Con Justen abbiamo parlato di due eventi non proprio per maker, ma in ogni caso molto interessanti (la robotica vince sempre): il Plast e la BiMu.

I nostri podcast sono realizzati con l’anima, il codice e le idee di Alex Raccuglia, il suo PodCleaner e il nuovo software che usiamo ancora in beta.

Ep 36 – Due semplici progetti

Abbiamo imparato una cosa nuova: ogni tanto fare progetti semplici (che si iniziano e si chiudono in una serata, per intenderci), aiuta a riprendere con uno spirito migliore quelli più complessi sui quali sbattiamo la testa da settimane, magari.

Orologio con Raspberry e display microdot

Lista della spesa

  • Raspberry Pi Zero W con connettore saldato (con un monitor in HDMI e una tastiera esterna)
  • Memoria MicroSD
  • Microdot piHAT di Pimoroni (questo link non è sponsorizzato, dal sito Pimoroni potete comprare tutto quello che è del mondo Raspberry Pi)

Avviare il progetto

  • Assemblare in tutto (saldare i display è un po’ lungo e ci va attenzione)
  • Scaricare il sistema operativo Lite (non serve il Desktop Environment per questo progetto) e scriverlo sulla MicroSD
  • Collegare il Raspberry ad alimentazione, tastiera e monitor
  • La password standard dell’utente “pi” è “raspberry”
  • Configurare il sistema con il comando “raspi-config”
    • Cambiare nome al sistema
    • Cambiare la password dell’utente “pi”
    • Collegarsi alla WiFi di casa (se avete un router su cui fare la reservation sul DHCP in modo da avere sempre lo stesso IP è una cosa molto comoda)
    • Abilitare il server SSH
    • Installare il “Locale” “it_IT” (ci va un po’)
  • Riavviare il Raspberry e scollegarlo da monitor e tastiera
  • Accedere via SSH (dovete avere l’IP al quale collegarvi)
  • Aggiornare il sistema operativo con “sudo apt-get update” e “sudo apt-get upgrade”
  • Riavviare il Raspberry
  • Installare le librerie con il comando “curl https://get.pimoroni.com/microdotphat | bash” e quando chiesto installare tutti gli esempi (ci va un po’ di tempo)
  • Avviare gli esempi con Python e fare qualche test
  • Questa è la pagina del “getting started” del prodotto
  • Il programma del progetto è sulla pagina GitHub di GeekCookies

Come funziona:

Una stazione meteo con ESP8266

Lista della spesa

Librerie usate (da installare tramite gestione librerie di Arduino IDE):

  • ESP8266 and ESP32 Oled Driver for SSD1306 display (vedere esempio ClockDemo)
  • SparkFun BME280

Note:

Lo schema di montaggio:

Come funziona:

I Cazzilli

Ep 35 – Il router giallo

Un piccolo router, economico, che fa una quantità di cose da capogiro! Ecco a voi il GL-inet!

Per qualche dettaglio in più sulla VPN potete ascoltare la puntata relativa su Pillole di Bit

Abbiamo fatto anche quattro chiacchiere su Meltdown e Spectre, le vulnerabilità delle CPU moderne (dal 1995 pare). Per una descrizione più precisa di come funziona, il video di Matteo Flora è perfetto.

I Cazzilli di oggi sono tutti economici o gratis

EP 33 – Ma senza Internet, dove vai?

Abbiamo fatto quattro chiacchiere sullo stato delle connessioni Internet oggi in Italia con Luigi De Luca che rappresenta un service provider di servizi Internet e digitali, Ehiweb.

Ovviamente abbiamo parlato di fatturazione a 4 settimane e soprattutto del movimento Free Modem, di cui si parla tanto in questo periodo, ma che gli operatori di connettività fanno finta di non sentire.

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Ep 31 – La programmazione visuale

Si può imparare a programmare, sia da giovani, che da adulti in modo visuale, senza dover imparare un linguaggio di programmazione: si usa Scratch o uno dei suoi mille derivati per le applicazioni più disparate.

Se siete genitori e avete bambini da 4 anni in su, questa puntata potrebbe interessarvi per farli iniziare a “pensare algoritmicamente”.

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